3. Conosci i tuoi punti deboli e quelli nei quali invece fai la differenza?

Partiamo quindi dal presupposto di avere a che fare con la mente delle persone, in questo caso di un target preciso di persone che avremmo precedentemente dovuto identificare come nostro mercato di riferimento. Le persone, in quanto tali, oltre alle caratteristiche legate all’immagazzinamento delle informazioni di sopra trattate, hanno una caratteristica piuttosto interessante dal punto di vista del marketing; non vedono vero (la realtà), vedono giusto!

In verità non vedono affatto ma percepiscono! Acquisiscono gli stimoli provenienti dall’esterno, li filtrano attraverso i loro sensi, li elaborano in funzione delle loro esperienze passate ed alla fine ne forniscono un output. Vuoi sapere quanto tale risultato combacia con la “realtà”? Nella migliore delle ipotesi molto poco! Credi di sapere quali sono i tuoi punti deboli e quelli dove invece ti senti un leone? Chiedi ai tuoi clienti, che sono l’unico giudice supremo visto che sostengono la tua azienda acquistando i relativi prodotti/servizi. Potresti avere delle sorprese interessati, esclusivamente a seguito delle quali dovresti operare gli eventuali correttivi in azienda. Altrimenti corri un duplice rischio; da una parte quello di potenziare delle aree dove sei già percepito performante e trascurarne altre dove i clienti ti attribuiscono delle lacune che non credi di avere. Dall’altra il rischio è rappresentato dal cadere nella “superiorità irrilevante”, quella straordinaria capacità di essere fortissimo in qualcosa che non interessa a nessuno e che piace solo a te!

Io posso aiutarti a trovare la strada giusta; ho gli strumenti per conoscere le persone ed attraverso le indagini di customer satisfaction e le analisi motivazionali ti fornirò il quadro preciso della tua realtà aziendale (così come percepito dalla clientela) e la bussola per orientare al meglio le tue prossime mosse.