1. Conosci il tuo mercato di riferimento?

L’etimologia della parola Marketing deriva dalla voce inglese “to market” (vendere), derivazione di “market” ovvero mercato. Ogni azienda oggi in attività opera per forza di cose in una porzione di tale mercato e risulterà tanto vincente quanto saprà capace di identificare le caratteristiche peculiari del proprio specifico ambito di competenza, in modo da porsi nei suoi confronti nella maniera più efficace possibile.

Ma cosa significa conoscere il proprio mercato di riferimento? Significa saper rispondere con un buon margine di certezza ad alcune domande di ordine sia quantitativo che qualitativo.

Le prime hanno a che fare con i numeri e possono sostanzialmente riassumersi in: chi compra cosa, dove e con quale frequenza.

Le seconde hanno a che vedere con le motivazioni di base che guidano i consumatori all’acquisto, concetti tipo: perché comprano, che valore danno ai prodotti/servizi e cosa manca, ovvero di cosa avrebbero bisogno che nessuno ancora gli sta fornendo.

Avere le risposte a tali quesiti mette l’azienda nelle condizioni ideali per impostare una corretta strategia di azione, sia per quanto riguarda lo sviluppo dei prodotti/servizi che per ciò che attiene alle campagne di comunicazione, dirette al corretto target ed alle sue specifiche esigenze.

Non avere le risposte, beh…mette l’azienda nelle condizioni di navigare a vista e la espone ai molteplici rischi del caso.

Io credo fermamente che nessuna strategia di sviluppo possa definirsi tale in assenza o in carenza delle informazioni di cui sopra; il mio lavoro è quindi orientato a supportare le aziende in questo delicato “primo” passo verso il mercato, acquisendo, analizzando ed utilizzando al meglio le informazioni che lo stesso contiene al suo interno, seppur troppo spesso celate agli occhi dei non addetti ai lavori.